VAL VIBRATA – RECORD DI RICHIESTE NELL’AREA DI CRISI COMPLESSA

Record di richieste per partecipare ai finanziamenti previsti per l’area di crisi complessa, in Val Vibrata. “Il bando –ha illustrato con soddisfazione l’assessore regionale Dino Pepe – si è chiuso il 7 dicembre scorso ed ha fatto registrare ben 161 domande che sono un autentico exploit anche rispetto all’altro bando per le aree di crisi semplice dove si erano registrate 418 domande ma i Comuni interessati erano 181, rispetto ai 13 dell’area di crisi della Val Vibrata”. Per Pepe si è trattato di un risultato molto importante, soprattutto, ai fini del rilancio economico della vallata che nell’ultimo decennio ha perso oltre 6.000 posti di lavoro. A tale scopo, infatti, erano stati indetti due bandi diversi: uno da parte della Regione Abruzzo, per un ammontare di 5.000.000 di euro iniziali con possibilità di ampliamento fino a 7.000.000 di euro, ed uno da parte della società strumentale Invitalia (per conto del Ministero dello Sviluppo Economico), per 15 milioni di euro. Il bando regionale prevedeva aiuti per cofinanziare progetti di innovazione di processo e di prodotto, con investimenti da un minimo di 50.000 euro fino a 400.000 euro, oltre ad un contributo a fondo perduto del 50% dell’investimento proposto, fino ad un massimo di 200.000 euro. A giorni si avvieranno le attività di valutazione e si prevede di ultimarle entro il prossimo mese di febbraio. “La prima fase delle attività per la cosiddetta area di crisi della Val Vibrata -ha precisato l’assessore regionale- ha registrato dati molto incoraggianti anche per il bando nazionale, considerato le 13 domande pervenute che svilupperanno un investimento di circa 50 milioni di euro e la richiesta di aiuti per circa 28 milioni di euro, ossia molto più dei 15 milioni disponibili”. Inoltre questo avviso prevedeva anche la concessione di un fondo agevolato del 50% dell’investimento, finanziamento da restituire in 10 anni, a tasso molto conveniente.