Su proposta del Consigliere Pepe i gruppi consiliari di centrosinistra presentano una interpellanza sulla Popolare di Bari per chiedere al Governatore e alla Giunta quali iniziative sono state messe in campo per la tutela degli sportelli, dei risparmiatori e dei livelli occupazionali in Abruzzo

Il Consigliere e Vice Capogruppo Regionale del Pd, Dino Pepe, insieme ai suoi colleghi Paolucci, Blasioli, Pietrucci, Mariani e Di Benedetto, hanno presentato una interpellanza avente per oggetto la Banca Popolare di Bari ed il suo futuro e per chiedere al Governatore Marsilio e alla sua Giunta quali iniziative sono state messe in campo per la tutela degli sportelli, dei risparmiatori e dei livelli occupazionali in Abruzzo.

Sappiamo bene quanto sia delicata la vicenda della Banca Popolare di Bari e come il suo futuro sia legato, a doppio filo, a quello della nostra regione visto che interessa migliaia di lavoratori e tantissimi risparmiatori” sottolinea Dino Pepe. “Lo scorso 17 dicembre 2019 la Prima Commissione permanente del Consiglio regionale approvò, un con voti unanimi, una risoluzione che impegnava il Presidente della Giunta ad attuare specifici provvedimenti volti alla tutela degli standard occupazionali della Banca Popolare di Bari in Abruzzo e alla salvaguardia dei risparmiatori del medesimo istituto e del tessuto socio-economico abruzzese. In data 8 gennaio 2020, a quanto si è appreso dagli organi di stampa, la Regione Abruzzo istituì un tavolo permanente di confronto sulla crisi della Banca Popolare di Bari che aveva, quali obiettivi, la tutela dei livelli occupazionali, evitare l’indebolimento dell’economia creditizia regionale e stabilire un filo diretto con i vertici della banca al fine di capire i reali numeri della crisi. Da quel momento però non abbiamo avuto più alcuna comunicazione dal Governatore e dall’Assessore Mauro Febbo, mentre la pandemia continua a incidere gravemente sull’intero sistema economico e creditizio nazionale e regionale e il destino delle istituzioni finanziarie, nonché quello delle imprese e delle famiglie, è collegato a doppio filo”.

Tenuto conto di questo e delle notizie non proprio rassicuranti riportate dalla stampa nazionale e regionale sul futuro di tante filiali e lavoratori abruzzesi della Popolare di Bari abbiamo deciso di interpellare il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore competente per conoscere quali misure la Regione Abruzzo ha attuato ad oggi, nel merito della crisi del Gruppo Banca Popolare di Bari che, come abbiamo visto, incide profondamente nel tessuto economico e sociale  nel nostro territorio; quali sono le risultanze e quali gli esiti che hanno prodotto gli incontri del “tavolo permanente di confronto” istituito presso il dipartimento dello sviluppo economico della Regione Abruzzo; come la Regione Abruzzo intende tutelare i servizi territoriali offerti dalle filiali della Banca Popolare di Bari e i livelli occupazionali, anche alla luce nel piano di efficientamento e riorganizzazione proposto dai commissari della banca” conclude il Vice Capogruppo Regionale del Partito Democratico. “Secondo il nuovo piano industriale presentato dai vertici della banca ai sindacati sarebbe infatti prevista una importante riduzione della presenza della Popolare di Bari in Abruzzo con la chiusura del 40,2% degli sportelli presenti, pari a circa 39, venendo così meno quel fondamentale servizio di prossimità, in particolare nei piccoli comuni. Questa riduzione rischia di incidere sia sui livelli occupazionali, con la perdita di posti di lavoro o lo spostamento forzato di tanti lavoratori fuori regione, nonché sul sostegno all’economia locale. Il Governatore Marsilio faccia quindi sentire la sua voce ed eviti che questa razionalizzazione penalizzi solo la nostra regione ed in particolare le province di Teramo e Pescara a vantaggio della Puglia e di altre realtà”.