Pepe chiede di valutare il potenziamento dell’alta velocità ferroviaria Pescara-Roma con l’inserimento, grazie al Recovery Fund, di una “bretella” nord che includa l’asse Teramo-L’Aquila e l’area Vibrata-Picena

Ritengo che il progetto di potenziamento della linea ferroviaria Pescara-Roma, predisposto dalla passata Giunta Regionale e inserito negli investimenti dello Stato, sia una grande opportunità di crescita e sviluppo che il Governo di centrosinistra diede all’Abruzzo, ma sono altresì convinto che, alla luce degli ultimi sviluppi e delle nuove risorse che saranno messe a disposizione della nostra regione mediante i fondi del Recovery Fund, debba essere ampliato e ripensato, inserendo una “bretella” verso nord che includa Teramo e la sua provincia così da farla diventare uno snodo importante verso le vicine Marche e, di conseguenza, il nord Italia sfruttando la direttrice adriatica”.

Questo il pensiero del Consigliere e Vice-Capogruppo Regionale del Pd, Dino Pepe, che pone l’accento sull’importanza di ampliare questo progetto strategico includendo la parte nord dell’Abruzzo con l’obiettivo di non tagliare fuori Teramo e L’Aquila dallo sviluppo del trasporto dell’alta velocità. “Una proposta, tra l’altro, proposta e condivisa anche da Confindustria Teramo che, nel corso di un workshop tenutosi lo scorso 9 ottobre a Atri ha presentato un interessante proposta per il collegamento ferroviario ad alta velocità dei capoluoghi abruzzesi con Roma e le dorsali tirrenica e adriatica” sottolinea Pepe. “In più ampliando il progetto andremmo anche incontro alle richieste dei sindaci di Teramo e L’Aquila che hanno chiesto di non escludere i due importanti capoluoghi dai progetti dell’alta velocità ferroviaria creando così un Abruzzo a due velocità”.

Un’interessante ipotesi di sviluppo di tale progetto, secondo il Vice-Capogruppo Regionale del Partito Democratico, potrebbe essere predisposta ricalcando il modello infrastrutturale autostradale dell’A14-svincolo A25 con innesto A24 che collega la dorsale adriatica e le zone interne dell’Abruzzo con l’A24 che porta a Roma. “Sulla base di una simile ipotesi potrebbe essere presa in considerazione anche l’idea di prolungare la bretella verso la Val Vibrata riaggiornando un vecchio di progetto di “ferrovia sub-appennina per collegare Roma con Teramo ed Ascoli Piceno” seguendo la cosiddetta “pista di Annibale”. Un percorso che andrebbe ad includere così non solo l’asse Teramo-L’Aquila nella nuova alta velocità ferroviaria, ma anche la Val Vibrata, la provincia di Ascoli Piceno su fino alla direttrice adriatica nord, così da collegare direttamente il Tirreno con l’Adriatico in un percorso veloce e facilmente fruibile”.

Invito quindi la Giunta Marsilio a impegnarsi per studiare e approfondire questa ipotesi di rimodulazione dell’intervento, inserendo una “bretella” verso nord che include la provincia di Teramo e la Val Vibrata, al fine di garantire anche al nostro territorio i giusti vantaggi che l’alta velocità ferroviaria porterà in termini di collegamenti e spostamenti delle merci sull’asse Tirreno-Adriatico” conclude Pepe.