NERETO, NELL’EX PRETURA INAUGURATO IL “POLO SERVIZI VAL VIBRATA”

Nel marzo scorso era stato firmato in Comune l’inizio dei lavori di ristrutturazione della sede dell’ex pretura per accogliere gli uffici dell’Inps, dell’Uta e del Corecom a Nereto. Ieri il taglio del nastro alla presenza di numerose autorità e dei dirigenti degli uffici che danno così vita ad un polo unico dei servizi. Si è dunque concluso il processo di riutilizzo dell’edificio dell’ex pretura che ospitava anche la polizia locale, oggi tornata nel palazzo civico. I lavori degli uffici Inps erano stati appaltati e realizzati direttamente dall’istituto per il quale ieri, al taglio del nastro, oltre ai dirigenti provinciali e locali c’era il direttore generale Gabriella Di Michele, che ha espresso soddisfazione per la nuova sede e per i servizi resi al territorio dal personale. Presente anche l’ex sindaco di Nereto, Giuliano Di Flavio, che aveva concluso la trattativa con le dirigenze dei tre servizi avviando i lavori.
«Mentre lo Stato arretra con i servizi, noi li implementiamo e Nereto – polo territoriale per eccellenza – oggi può contare potenziati, nuovi ed innovativi servizi», ha commentato l’assessore regionale Dino Pepe. «Abbiamo pienamente raggiunto l’obiettivo di garantire la continuità della presenza della Regione Abruzzo e dell’Inps sul territorio della Val Vibrata. Farà parte del polo servizi Val Vibrata anche il Corecom. Questo comitato, istituito con legge regionale, ha funzioni di governo, garanzia e controllo sul sistema delle comunicazioni in ambito regionale. Gli utenti di tutta la vallata potranno rivolgersi dello sportello di Nereto per risolvere le loro problematiche nel caso di canoni e di contratti problematici con società di telecomunicazioni. Accanto a consistenti risparmi ed economie per il rilascio degli immobili oggi in affitto», ha concluso Pepe, «questa cooperazione fra pubbliche amministrazioni permette il recupero e l’ottimale utilizzo di immobili pubblici, altrimenti destinati a rimanere improduttivi e in disuso, nonché il mantenimento della presenza di rilevanti uffici istituzionali, garanti dell’erogazione di servizi di qualità per i cittadini».