DINO PEPE DENUNCIA LA TRUFFA DEI PASCOLI FANTASMA

Mai più terreni agricoli abruzzesi nelle mani di società del Nord Italia che non hanno un solo capo di bestiame da sfruttare per la produzione, ma che li utilizzano solo come “carta” per percepire contributi indebiti dall’Unione Europea. Ha le idee chiarissime, l’assessore all’Agricoltura Dino Pepe, sul Programma di Sviluppo Agricolo regionale, che nelle previsioni della Regione targata d’Alfonso, dovrà servire anche a rimettere a posto le storture di un mercato che vede al palo le realtà produttive abruzzesi, provate dalla crisi generale del settore, e “mazziate” dalla sperequazione dei fondi. Il passaggio – affiliatissimo – alla questione dei pascoli, Pepe lo riserva al termine della sua conferenza stampa di ieri a L’Aquila in relazione ai decreti applicativi della nuova PAC: «In questi decreti – ha chiarito l’assessore – si tende a voler confermare una situazione di conclamata e scandalosa azione speculativa che vede alcune società, che nulla hanno a che spartire con il mondo produttivo agricolo abruzzese, utilizzare fittiziamente migliaia di ettari di nostri pascoli al solo scopo di percepire indebitamente contributi comunitari, sottraendo così terreni e risorse agli allevatori locali, già peraltro provati da una generale crisi complessiva del settore».