CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DEL CAV. DI SANTE

Era dotato di una dote rarissima, che appartiene solo ai Grandi Uomini, la capacità di avere una visione aerea delle cose.
La notizia della scomparsa del Cav. Di Sante mi riempie di commozione perché l’intera collettività perde un punto di riferimento tra i più importanti della Regione Abruzzo.
Un vuoto incolmabile perché era dotato di una dote rarissima, che appartiene solo ai Grandi Uomini, la capacità di avere una visione aerea delle cose, la capacità di capire, prima degli altri, i mutamenti di una comunità anticipandone le occasioni di sviluppo e di crescita.
Doti che lo hanno caratterizzato con coerenza nell’impegno politico e imprenditoriale, nella visione lungimirante del sistema creditizio del territorio e nell’associazionismo con la presidenza della Confcommercio e della Camera di Commercio.
Visione e lungimiranza che generosamente dispensava a tutti aggiungendo umanità ad autorevolezza.
Sono certo che il grande affetto di questi momenti e i tanti attestati di stima e di vicinanza ai famigliari, non rappresentano un atto dovuto e hanno un significato ancora più profondo dei pure tanti premi e riconoscimenti avuti in carriera.
Sono la prova che i Grandi Uomini vivono per sempre perché indelebile è il segno che lasciano lungo il percorso.