PEPE, VETRINA PER RACCONTARE NOSTRA CULTURA ENOGASTRONOMICA. Pescara, 20 sett. Raccontare la cultura enogastronomica abruzzese e le relative produzioni di eccellenza. È il percorso tracciato dall’assessore alle politiche agricole, Dino Pepe, in vista di “Terra Madre -Salone del Gusto 2016”, in programma a Torino dal 22 al 26 settembre, dove la Regione Abruzzo sarà rappresentata con 16 presidi Slow Food, di cui oltre la metà parteciperanno per la prima volta all’evento, e con undici espositori tra comunità del cibo, consorzi, associazioni di produttori e distretti rurali. “Un gruppo così nutrito di produttori e di prodotti della più autentica tradizione enogastronomica della nostra regione non è stato mai presente a Torino, in nessuna delle dieci precedenti edizioni – ha esordito l’assessore alle politiche agricole, Dino Pepe -. La partecipazione della Regione Abruzzo è particolarmente significativa e rappresenta per il nostro territorio un ulteriore passo avanti nel percorso volto a valorizzare la biodiversità e le piccole produzioni locali – ha osservato ancora Pepe -, oltre che un momento fondamentale nella promozione delle eccellenze agroalimentari abruzzesi in un contesto internazionale come quello del Salone del Gusto”. Parteciperà, per la prima volta, anche un distretto rurale: Terre Vestine, dalle Saline al Gran Sasso, che metterà in mostra le peculiarità rurali del territorio vestino. Lo stand abruzzese ospiterà, inoltre, il “Consorzio del pecorino amatriciano dei Monti della Laga”, in segno di “solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto scorso”, ha aggiunto l’assessore. Il Salone del Gusto abbandonerà il Lingotto per trasferirsi nel cuore del centro storico di Torino; due le aree espositive destinate alla regione Abruzzo: Parco San Valentino (undici espositori tra associazioni e consorzi) e Piazza San Carlo (16 presidi Slow Food, tra cui il canestrato di Castel del Monte e la lenticchia di Santo Stefano di Sessanio). Alla presentazione, che si è svolta nella sede di Pescara della Regione Abruzzo, era presente il presidente di Slow Food Abruzzo, Eliodoro D’Orazio.