AGRICOLTURA: PUBBLICATO BANDO PER PRODUZIONE BIOLOGICA

Pescara, 3 mag. – È stato pubblicato, sul sito istituzionale della Regione Abruzzo, il bando del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, relativo agli interventi per la conversione ed il mantenimento dell’agricoltura biologica. Lo rende noto l’Assessore alle politiche agricole Dino Pepe. Potranno partecipare al primo avviso “conversione all’agricoltura biologica” nuove aziende che introducono per la prima volta e notificano a un organismo di certificazione la richiesta di adottare i metodi dell’agricoltura biologica; il secondo intervento riguarda invece (sottomisura 11.2), il mantenimento della produzione biologica, cui possono partecipare le aziende storiche già inserite nel sistema di certificazione. “In Abruzzo la superficie destinata alla produzione biologica è di circa 38.369 ettari: le colture maggiori sono rappresentate dai cereali e colture foraggere, seguite dalla vite e dall’olivo. Le aziende che operano nel settore sono passate dalle 639 del 2000 a circa 1.800 del 2017. La Regione Abruzzo vuole puntare sull’agricoltura biologica, ai fini di una maggiore salvaguardia del contesto ambientale – osserva l’assessore Dino Pepe – e i due nuovi bandi confermano la strategia regionale intrapresa per la promozione e valorizzazione del settore”. Inoltre, la Regione ha pubblicato anche l’avviso relativo alla Misura 10 del PSR. Il bando è costituito da due interventi: produzione integrata e conservazione del suolo. I beneficiari del primo intervento sono gli agricoltori, singoli o associati, che operano secondo i metodi previsti dai disciplinari della produzione integrata, al fine di ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura. Sono previsti premi che vanno da un minimo di 80 euro/ettaro a un massimo di 500 euro/ettaro- spiega l’assessore. Inoltre, con l’adesione al Sistema nazionale di qualità promossa dal Ministero Politiche Agricole per la produzione integrata, contenuta nel bando, si favoriscono le produzioni a marchio di qualità, che saranno più riconoscibili sul mercato dai consumatori. Il secondo intervento denominato “Conservazione del suolo” (in gergo definito agricoltura blu) invece, premia gli agricoltori impegnati in una o più tipologie di operazioni che possono essere: semina su sodo (coltivazione che si basa sull’assenza di qualsiasi tipo di lavorazione meccanica del terreno), introduzione di colture di copertura autunno vernine, inerbimento delle colture arboree specializzate. Le misure di sostegno vanno da un minimo di 110 euro/ettaro a un massimo di 320 euro/ettaro. “Le misure agro climatico ambientali (ACA), attraverso il sostegno a pratiche che favoriscono il contenimento dell’uso dei fertilizzanti di sintesi e dei fitofarmaci e l’utilizzo delle colture di copertura del suolo – continua Pepe – incoraggiano la diffusione di processi produttivi sostenibili dal punto di vista ambientale che favoriscono la tutela delle risorse naturali, suolo e acqua, della biodiversità e in particolare dell’agro biodiversità e contribuiscono alla salvaguardia del territorio anche in termini di conservazione del paesaggio e di prevenzione nei confronti del dissesto idrogeologico. Inoltre la misura favorisce l’adozione di tecniche innovative di gestione del suolo, dell’acqua, dei fertilizzanti e dei fitofarmaci che favoriscono la protezione ambientale”.